Continuano gli incentivi per le imprese che sostengono investimenti in beni strumentali e in ricerca e sviluppo, ma cambiano forma: invece di iper e superammortamento ora le imprese possono usufruire di un credito di imposta con cui compensare gli oneri tributari già da gennaio 2021.

Restano le medesime agevolazioni per le imprese di ogni dimensione, settore, forma giuridica che effettueranno investimenti in beni strumentali, materiali o immateriali, e in ricerca & sviluppo o formazione del personale. Diventano però più accessibili per le medie e le piccole imprese con la nuova versione approvata nella legge di Bilancio 2020.

A differenza dell’iper e super ammortamento, infatti, il nuovo meccanismo non andrà a diminuire la base imponibile IRES/IRE per un periodo analogo a quello dell’ammortamento del bene (generalmente oltre i 5 anni): questa modalità premiava in particolare le imprese più redditive, quelle che avevano cioè una base imponibile elevata e capiente. Dal 2020 l’incentivo si calcolerà nella forma di un credito di imposta, con cui l’impresa beneficiaria (a prescindere dalla sua base imponibile) potrà ridurre immediatamente i versamenti degli oneri tributari mensili a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo all’investimento o all’interconnessione del bene (nel caso il progetto lo preveda) e possa ottenere i massimi benefici: l’interconnessione è infatti un requisito che conferma il processo di digitalizzazione in atto nell’impresa che è uno degli obiettivi di Impresa 4.0.

Lo schema seguente sintetizza i nuovi meccanismi:

Tipologia bene Costo complessivo Credito d’imposta Numero anni Quota/ anno
Beni strumentali nuovi (Allegato A*) fino a 2,5 milioni 40% costo 5 8%
fino a 10 milioni 20% costo 5 4%
oltre 10 milioni 0%
Beni strumentali  nuovi fino a 2 milioni 6% costo 5 1,2%
oltre 2 milioni 0%
Beni immateriali nuovi strumentali (Allegato B*) fino a 700 mila

oltre 700 mila

15%

0%

3

 

5%

 

*annesso alla legge n. 232/2016

Necessità e opportunità della perizia ai fini fiscali

Fino ad un importo di 300 mila euro il possesso dei requisiti previsti dalla norma per godere degli incentivi può essere oggetto di autodichiarazione da parte del legale rappresentante: egli deve confermare che i beni possiedono le caratteristiche tecniche previste dalla norma (Allegati A e B) e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. In alternativa anche per importi inferiori ai 300 mila euro le imprese possono utilizzare quanto previsto dalla norma per gli importi superiori e richiedere una perizia tecnica rilasciata da un professionista iscritto all’albo o ad un ente di certificazione che ha il compito di attestare il possesso dei requisiti e consentire quindi l’accesso ai benefici.
PMI Finance & Consulting può fornirvi informazioni ed assistenza su tutte le fasi del processo: dalla valutazione dell’investimento alla predisposizione dell’attestazione dei requisiti. Per maggiori dettagli o per una valutazione gratuita della ammissibilità del vostro investimento compilate il form di richiesta.

Nel prossimo articolo parleremo degli interventi su spese di ricerca & sviluppo e formazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.