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Lo scorso 18 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Misure urgenti in materia di  produttivita’ delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. 

decreto aiuti imprese incentivi crisi ucraina

Per le imprese sono state varate queste misure:

Misure per le liquidità:

Per le imprese con sede in Italia, sino al 31 dicembre 2022 Sace può concedere,  garanzie in favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito per finanziamenti sotto qualsiasi forma concessi alle imprese che debbano fronteggiare esigenze di liquidità riconducibili alle conseguenze economiche negative derivanti dalla crisi ucraina, ivi compresa la necessità di aprire credito a supporto delle importazioni di materie prime o fattori di produzione la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari.  Viene disciplinato, con norma autoapplicativa, il sistema di garanzie concedibili da SACE S.p.A. a condizioni di mercato per supportare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione delle imprese. 
Inoltre, sempre previa autorizzazione della Commissione europea, la garanzia del Fondo centrale di garanzia, nella misura massima del 90% (ed entro il limite di 5 milioni di euro), potrà essere concessa in relazione a finanziamenti che realizzino obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione o del consumo energetici.

 

Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina:

Sono stanziati 200 milioni di euro per il 2022 per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa dalla contrazione della domanda a seguito della crisi ucraina, abbiano registrato l’interruzione di contratti e progetti esistenti, siano state coinvolte nella crisi delle catene di approvvigionamento.

 

Crediti d’imposta 4.0:

Aumentano i crediti d’imposta per le imprese che puntano su beni immateriali e formazione 4.0. Per gli investimenti in beni immateriali 4.0, “effettuati a decorrere dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, la misura del credito d’imposta prevista è elevata al 50%”. Le attuali aliquote del credito d’imposta Formazione 4.0 sono elevate dal 50% al 70% e dal 40% al 50%.

 

Fondo investimenti esteri Mise:

Presso il Mise è stato istituito il Fondo per il potenziamento dell’attività di attrazione degli investimenti esteri, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuna annualità. Il Fondo è finalizzato alla realizzazione di iniziative volte alla ricognizione, anche sulla base delle migliori pratiche a livello internazionale, secondo le caratteristiche e le diverse propensioni all’investimento di ciascuna tipologia di investitori, per favorire l’avvio, la crescita ovvero la ricollocazione nel territorio nazionale di insediamenti produttivi.

Per approfondimenti non esitate a contattarci cliccando qui o chiamando al numero 02.36538873