Comunichiamo con particolare soddisfazione questa notizia: abbiamo accompagnato diverse imprese nella misura e dopo molte incertezze, vogliamo condividere con loro il traguardo di aver ottenuto con la nostra assistenza crediti di imposta per oltre 8 milioni di euro!
Il Governo con il decreto pubblicato in Gazzetta il 4 aprile u.s. ha comunicato di aver stanziato nuovi fondi per le imprese che avevano presentato domanda per il credito d’imposta Transizione 5.0 e si erano trovate in lista d’attesa per l’esaurimento delle risorse disponibili.
Uno dei punti più critici riguardava proprio la riduzione dei benefici prevista dal Decreto fiscale n. 38/2026 che aveva disposto un taglio del 65% (riconoscendo solo il 35% dell’aliquota incentivante teorica) al credito d’imposta spettante alle imprese che hanno presentato le domande per ottenere l’incentivo dopo il 7 novembre, su investimenti già realizzati nel 2025.
Il provvedimento oltre a ridurre del 65% il credito di imposta sui beni strumentali, aveva anche escluso gli investimenti in fonti di energia rinnovabile e quelli destinati alla formazione.
In questo modo si sarebbe prodotto un forte ridimensionamento dell’agevolazione: le imprese che contavano su un credito del 45% si sarebbero trovate a percepire solo il 15,75%, mentre quelle con aliquota pari al 35% sarebbero scese al 12,25%. In entrambi i casi, un livello inferiore persino rispetto al 20% previsto dal piano Transizione 4.0.
Con il Decreto n. 42 del 3 aprile 2026 viene ora riconosciuto, per il 2026:
- Credito d’imposta pari all’89,77% dell’ammontare del credito originariamente richiesto per gli investimenti in beni strumentali (Allegati A e B – L. 232/2016).
- Credito d’imposta pari al 100% dell’ammontare del credito originariamente richiesto per investimenti in impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili.
Per usufruire del beneficio fiscale bisognerà comunque aspettare la formale comunicazione alle imprese, entro il 30 aprile, da parte del Gse che informerà preventivamente anche le Entrate. Le imprese beneficiarie potranno utilizzarlo in compensazione con l’F24 entro la fine del 2026.
Per ulteriori informazioni su questa misura potete contattarci cliccando qui o chiamando al numero 02.36538873.
